Azioni USA da seguire oggi: IBM crolla, Nvidia tenta il breakout
La volatilità torna protagonista a Wall Street. IBM registra uno dei peggiori ribassi della sua storia, Goldman Sachs aggiorna i massimi assoluti, mentre Oracle continua a perdere terreno. Segnali tecnici interessanti arrivano anche da Nvidia e Lululemon, due titoli che si trovano in fasi di mercato molto diverse.
Ecco le 5 azioni USA da monitorare oggi, con i principali livelli tecnici e le indicazioni emerse dall’analisi fondamentale.
IBM crolla del 25%: decisivo il supporto a 213 dollari
Seduta drammatica per IBM, che perde il 25,21% dopo l’allarme sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul business della società.
La capitalizzazione di mercato si riduce di circa 70 miliardi di dollari in una sola giornata, mentre il titolo registra il peggior ribasso dal 1960 e contribuisce a trascinare al ribasso l’intero settore tecnologico.
Il movimento è stato accompagnato da una forte esplosione dei volumi, segnale di una pressione in vendita particolarmente intensa.
Dal punto di vista tecnico, i prezzi sono arrivati in prossimità del supporto chiave in area 213 dollari. La tenuta di questo livello sarà fondamentale: una sua violazione potrebbe aprire spazio a una nuova accelerazione ribassista.
Al contrario, una stabilizzazione sopra il supporto potrebbe favorire un rimbalzo tecnico, che dovrà però essere confermato da una riduzione della volatilità e da un recupero dei primi livelli di resistenza.

Goldman Sachs sui massimi storici dopo la trimestrale
Volumi e volatilità in forte aumento anche per Goldman Sachs, dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle attese.
La banca statunitense ha riportato utili per 6,6 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto dalla crescita delle attività di trading e dall’avanzamento delle principali iniziative strategiche.
La reazione del mercato è stata immediata: il titolo ha guadagnato circa il 9%, raggiungendo un nuovo massimo storico a 1.143,84 dollari.
Il trend di fondo resta saldamente rialzista, ma dopo un’accelerazione così violenta il rapporto tra rischio e rendimento appare meno favorevole per nuovi ingressi immediati.
La strategia più prudente consiste nell’attendere un consolidamento o un fisiologico pullback, con l’obiettivo di individuare un possibile punto di ingresso a rischio più contenuto.

Oracle sui minimi da aprile 2025: attenzione a quota 120 dollari
Situazione tecnica molto più fragile per Oracle, che aggiorna i minimi dal 27 aprile 2025.
Dai massimi raggiunti il 1° giugno in area 250 dollari, il titolo ha perso quasi la metà del proprio valore. La sequenza di massimi e minimi decrescenti conferma la presenza di un trend ribassista ancora ben strutturato.
I volumi sono aumentati durante le ultime sedute negative, mostrando come la pressione dei venditori non sia ancora completamente esaurita.
Il prossimo livello da monitorare è il supporto psicologico e tecnico in area 120 dollari. Una reazione da questa zona potrebbe favorire un tentativo di rimbalzo, mentre una chiusura netta sotto il supporto aumenterebbe il rischio di ulteriori ribassi.
Prima di valutare eventuali strategie rialziste sarà necessario attendere segnali concreti di inversione, come la formazione di una base, il recupero delle prime resistenze o una divergenza positiva sugli indicatori di momentum.

Nvidia testa la trendline del canale ribassista
Nvidia mostra una crescente forza relativa, con un rialzo del 7,55% nelle ultime cinque sedute.
Dopo aver reagito dai minimi di breve periodo, i prezzi sono tornati a testare il bordo superiore del canale ribassista che accompagna il titolo da diverse settimane.
La trendline discendente rappresenta ora il principale ostacolo tecnico. Una rottura confermata al rialzo, preferibilmente accompagnata da un incremento dei volumi, fornirebbe un interessante segnale di continuazione rialzista.
In questo scenario, il titolo potrebbe provare a recuperare progressivamente le precedenti aree di massimo.
In caso di respinta sotto la trendline, invece, Nvidia rischierebbe di rimanere all’interno del canale, prolungando la fase di consolidamento. Per ridurre il rischio di falsi breakout è opportuno attendere una chiusura giornaliera chiaramente superiore alla resistenza dinamica.

Lululemon è sottovalutata? Il Fair Value indica un potenziale dell’81%
Lululemon Athletica, ticker LULU, ha perso il 42,77% negli ultimi sei mesi, scendendo a 117,32 dollari e avvicinandosi alla parte bassa del range annuale.
Nonostante il forte ribasso, la società conserva un buono stato di salute finanziaria e risulta tra i titoli più sottovalutati secondo i modelli di InvestingPro.
La media dei 13 modelli di valutazione utilizzati dalla piattaforma individua un Fair Value di 212,72 dollari, corrispondente a un potenziale rialzo teorico dell’81,3% rispetto alle quotazioni attuali.
La media dei target price elaborati da 26 analisti è invece più prudente e si attesta a 128,73 dollari.
La distanza tra il Fair Value dei modelli quantitativi e il target degli analisti evidenzia l’elevato grado di incertezza che circonda il titolo.
Secondo WarrenAI, Lululemon può apparire conveniente rispetto alle valutazioni storiche, ma lo sconto riflette timori concreti. Il mercato dubita infatti della possibilità di una ripresa nel breve periodo e teme che la fase di crescita più intensa della società sia ormai terminata.
Chi valuta un investimento orientato al valore deve quindi essere disposto a sopportare volatilità e incertezza, almeno fino a quando la nuova strategia aziendale non inizierà a produrre risultati tangibili.

Azioni USA da seguire oggi e quali monitorare nelle prossime sedute?
Tra i cinque titoli analizzati da PIETRO DI LORENZO emergono configurazioni molto differenti:
- IBM si trova su un supporto decisivo dopo un crollo eccezionale.
- Goldman Sachs mantiene un forte trend rialzista, ma potrebbe beneficiare di un consolidamento.
- Oracle resta inserita in una marcata tendenza ribassista.
- Nvidia sta tentando il breakout del canale discendente.
- Lululemon presenta valutazioni potenzialmente interessanti, accompagnate però da rischi operativi elevati.
In una fase caratterizzata da forti oscillazioni, è essenziale evitare ingressi impulsivi e attendere conferme tecniche coerenti con la propria strategia e con il livello di rischio sostenibile.
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