Il Ftse Mib archivia la peggior seduta dal 20 marzo: dopo aver superato giovedì la soglia psicologica dei 50.000 punti, sono scattate prese di profitto che hanno interrotto la lunga serie positiva delle ultime settimane. L’indice chiude così con un ribasso settimanale dello 0,35%, pur mantenendo una performance da inizio anno ancora molto solida: +9,28%.
Ftse Mib: prese di profitto dopo il rally. Cosa aspettarsi ora?
La settimana si chiude con un brusco aumento della volatilità sui mercati finanziari. A spaventare gli investitori è soprattutto il ritorno delle tensioni inflazionistiche legate alla crisi di Hormuz e al rialzo dei prezzi energetici. A questo si aggiungono i timori sulla crescita globale e la crescente instabilità politica nel Regno Unito.
Il mercato inizia ora a prezzare uno scenario più aggressivo da parte delle banche centrali. Federal Reserve e BCE potrebbero infatti mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto per contenere una nuova spirale inflattiva. La conseguenza immediata è stata un forte rialzo dei rendimenti obbligazionari in tutta l’Eurozona, elemento che ha aumentato la pressione sui listini azionari.
I 3 eventi più importanti della prossima settimana
1. Verbali FED: mercati in cerca di indizi sui tassi
L’appuntamento chiave sarà mercoledì con la pubblicazione dei verbali della riunione di aprile della Federal Reserve. Gli investitori cercheranno segnali sulla compattezza del board e soprattutto indicazioni sulla futura traiettoria dei tassi USA.
Qualsiasi apertura verso una politica monetaria più restrittiva potrebbe aumentare ulteriormente la volatilità sui mercati azionari.
2. Nvidia: risultati decisivi per AI e tecnologia
Grande attesa anche per la trimestrale di NVIDIA, diventata ormai il principale termometro del settore tecnologico e dell’Intelligenza Artificiale.
Una sorpresa sui ricavi o sulla guidance potrebbe provocare movimenti violenti non solo sul Nasdaq, ma su tutti i mercati globali, considerando il peso sistemico assunto dal colosso americano.
3. Dividend Day 2026 a Piazza Affari
Lunedì sarà il “Dividend Day 2026” per Borsa Italiana: ben 71 società distribuiranno dividendi agli azionisti.
Sul Ftse Mib saranno 22 le blue chip coinvolte e l’indice potrebbe subire un impatto tecnico negativo in apertura di circa l’1,7%.
Dividend Day 2026: le principali società che staccano la cedola
Tra le società più attese dagli investitori troviamo:
- Azimut Holding: dividendo da 2 euro
- Banca Monte dei Paschi di Siena: 0,86 euro
- BPER Banca: 0,56 euro
- ENI: 0,27 euro
- FinecoBank: 0,79 euro
- Generali: 1,64 euro
- Intesa Sanpaolo: 0,19 euro
- Moncler: 1,40 euro
- Nexi: 0,30 euro
- Saipem: 0,17 euro
- Tenaris: 0,60 euro
TEMI CALDI DEL GIORNO
Millineggiando su TECHNOPROBE +1.003,44€ in 1.815 secondi
https://www.sostrader.it/2026/05/15/millineggiando-su-technoprobe/
VIDEO
DOVE INVESTIRE A MAGGIO?
https://www.youtube.com/watch?v=g8kwXyLijmk
FOCUS
Indipendenza Finanziaria For Dummies
https://www.sostrader.it/2026/05/13/indipendenza-finanziaria-for-dummies/
I titoli da monitorare a Piazza Affari:
Inversione della forza relativa per DIASORIN che chiude la settimana con un rialzo a doppia cifra (+11.49%). I prezzi si riportano a contatto con la resistenza passante in area 71€: una chiusura superiore a questo livello, fornirà un interessante segnale di inversione

Grande forza mostra anche TELECOM che consolida a contatto con i massimi di periodo. Il superamento di area 0.716€ potrebbe calamitare nuovi acquirenti

CAMPARI testa l’importante fascia supportiva in area 5.3€, che per diverse volte si è opposta alla discesa dei prezzi. Possibile un tentativo di rimbalzo da questi livelli

Un violento sell off colpisce FERRAGAMO che chiude con un ribasso del 18.5% con quasi 4 milioni di azioni scambiate. Attendiamo un veloce consolidamento al fine di individuare un punto di ingresso a più basso rischio

NEWPRINCES (come evidente nell’immagine elaborata da Big Short Hunter https://www.sostrader.it/big-short-hunter-lp) non è mai stata così shortata con 4 investitori che vendono allo scopoerto il 2.19% del capitale. Ci attendiamo crescente volatilità sul titolo

DATALOGIC nonostante il recente sell off (-26.11%) ha un discreto stato di salute finanziaria ed è fra i titoli più sottovalutati e con secondo InvestingPro. La Media degli 15 modelli di investimento utilizzati individua un Fair Value a 6.87€ con un Rialzo potenziale del 65.8%.
Secondo WarrenAI: Datalogic SpA sembra una scommessa turnaround—forte sconto rispetto ai fondamentali teorici, ma con rischi tecnici e operativi evidenti. Il potenziale upside è elevato, ma solo per chi ha pazienza e nervi saldi: il titolo è in caduta libera e il sentiment è ancora estremamente negativo. Il mercato vuole vedere prove concrete di recupero su utili e margini prima di riassegnare valore.
In sintesi: Interessante per chi cerca occasioni contrarian e può sopportare volatilità, ma non per chi vuole dormire sonni tranquilli. Occhio a gestione del rischio e conferme di inversione tecnica prima di esporsi pesantemente.
Se vuoi trovare i titoli più sottovalutati con la AI provala qui: https://it.investing.com/pro/pricing/partners?oid=3&affid=299&transaction_id=2594cc5214c14674a76680b11a7aaaa3&couponCode=eventoinvesting&utm_source=299&utm_medium=affiliates&sm_channel=

Conclusioni
I mercati entrano in una fase particolarmente delicata. Dopo mesi di rialzi quasi ininterrotti, inflazione, tensioni geopolitiche e timori sui tassi stanno aumentando la volatilità.
La prossima settimana potrebbe rappresentare uno snodo cruciale:
- verbali FED;
- trimestrale Nvidia;
- Dividend Day a Piazza Affari.
Tre eventi potenzialmente in grado di cambiare rapidamente il sentiment degli investitori e generare movimenti significativi su azioni, obbligazioni e indici globali.
