Il Trading Intraday è in Crisi? La Verità di Pietro Di Lorenzo a Investing Milano
Il mondo del trading online sta cambiando pelle? Tra mercati volatili, tensioni geopolitiche e dazi doganali, la risposta sembra essere affermativa. Direttamente dal cuore finanziario di Piazza Affari, a metà percorso dell’attesissimo evento Investing Milano, abbiamo fatto due chiacchiere con Pietro Di Lorenzo, fondatore di Investing Italia, per tracciare un bilancio della manifestazione e, soprattutto, per capire dove sta andando il mondo degli investimenti.
E la sua dichiarazione sui mercati finanziari ha già riacceso il dibattito tra gli addetti ai lavori.
Il successo di Investing Milano: confronto e operatività real time
Nonostante un approccio da sempre molto razionale e pragmatico alla gestione dei numeri, Di Lorenzo si dice estremamente soddisfatto dell’affluenza a Palazzo Mezzanotte, in linea con i successi dell’anno precedente.
Ma quali sono state le aule e i filoni che hanno riscosso il maggior interesse da parte del pubblico?
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Le Tavole Rotonde: L’approccio basato su opinioni a confronto (e non sul singolo “tuttologo” che sale in cattedra) si conferma vincente. Il pubblico apprezza i professionisti pronti a mettersi in discussione.
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Il Trading in Tempo Reale: L’operatività real time e real money mantiene intatto il suo fascino storico, anche se le dinamiche odierne impongono riflessioni profonde.
Il Trading Intraday è in Crisi? “Oggi per fare soldi conviene comprare e tenere”
Se un tempo il fascino del “click” frenetico dominava la scena, oggi la musica sembra cambiata. Di Lorenzo ha lanciato una riflessione controcorrente che smonta molti miti del trading intraday veloce:
“In verità, adesso il modo migliore per fare soldi è comprare e tenere. Chi sta facendo meglio è colui che ha comprato le azioni e, nonostante tutto, tiene duro, anzi incrementa quando succede qualcosa di brutto, come una guerra o i dazzi.”
Secondo il fondatore di Investing Italia, il trader tradizionale che cerca di comprare e vendere nello stesso giorno oggi fa molta più fatica. La vera svolta richiede la freddezza psicologica di entrare a mercato proprio nei momenti di massima crisi, adottando una strategia più vicina al Buy and Hold che al trading speculativo di brevissimo termine.
La contaminazione Pop: la sorpresa Claudio Cecchetto
Tra le grandi novità di questa edizione di Investing Milano spicca la collaborazione con Radio Cecchetto, diventata la radio ufficiale dell’evento. Una scelta all’insegna dell’inclusività e della contaminazione tra mondi diversi. “Bisogna avere il coraggio e l’intraprendenza di fare collaborazioni extra-settore per avvicinare un pubblico nuovo al mondo della finanza”, ha commentato Di Lorenzo, ricordando con un pizzico di emozione come il re dei talent scout italiani sia stato il mito della sua adolescenza.
Il futuro di Investing Italia: le sfide per il 2027
Con il brand Investing Italia che ha chiuso il cerchio unendo le tre grandi tappe nazionali, Di Lorenzo guarda già al futuro con l’entusiasmo di quando ha iniziato, tracciando la rotta per i prossimi appuntamenti:
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Roma: 16 Ottobre (12ª edizione)
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Napoli: Marzo 2027
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Milano: Maggio 2027
Oltre all’espansione territoriale e all’invito (lanciato ai grandi broker italiani) di “scendere in campo” per stringere le mani a una community sempre più calda e consapevole, la vera sfida per il futuro riguarda il ricambio generazionale. L’obiettivo dichiarato per il prossimo biennio è quello di trovare modalità organiche per coinvolgere massicciamente donne e giovani, due target storicamente meno presenti ma fondamentali per la crescita di tutto il settore finanziario.
💻 Vuoi vedere l’intervista integrale a Pietro Di Lorenzo? Guarda il video completo su YouTube per non perderti tutti i dettagli, i retroscena e le strategie discusse a Investing Milano!
https://youtu.be/P0vuNYlkkrg
